Spring is about to knock on the door here, tomorrow it’s going to be sunny (but still cold). Re-post pic
Spring is about to knock on the door here, tomorrow it’s going to be sunny (but still cold). Re-post pic
The new graphics need new words. The entry menu of the site is about me. What would you like to see in the description text about me you can share here. You can develop a story description about Anekee in the message to me, if you have that vein and you feel like writing. I might use the best words, I actually want to, if there will be some valuable ones.
Last days in my summer home in the mountains… Tomorrow a nice weather comes back, they say. It will be nice till the end of the week. Good for hiking, it was just too hot before.
summer tale part 3 http://www.facebook.com/AnekeeVanderVelden
Summer Tale part 2 - Read at http://www.facebook.com/AnekeeVanderVelden
Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno
Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.
NOTIZIA DELL’11 MAGGIO 1976.
Da leggere la lettera che Lelio Basso scrisse a Fornali per ringraziarlo del doveroso gesto. Sembra scritta per oggi:Sono personalmente grato al ministro Forlani per avere deciso la sospensione della parata militare del 2 giugno, e naturalmente mi auguro che la sospensione diventi una soppressione.
Non avevo mai capito, infatti, perché si dovesse celebrare la festa nazionale del 2 giugno con una parata militare. Che lo si facesse per la festa nazionale del 4 novembre aveva ancora un senso: il 4 novembre era la data di una battaglia che aveva chiuso vittoriosamente la prima guerra mondiale. Ma il 2 giugno fu una vittoria politica, la vittoria della coscienza civile e democratica del popolo sulle forze monarchiche e sui loro alleati: il clericalismo, il fascismo, la classe privilegiata. Perché avrebbe dovuto il popolo riconoscersi in quella sfilata di uomini armati e di mezzi militari che non avevano nulla di popolare e costituivano anzi un corpo separato, in netta contrapposizione con lo spirito della democrazia?
C’era in quella parata una sopravvivenza del passato, il segno di una classe dirigente che aveva accettato a malincuore il responso popolare del 2 giugno e cercava di nasconderne il significato di rottura con il passato, cercava anzi di ristabilire a tutti i costi la continuità con questo passato.
(…)Infine, non dimentichiamolo, questa repubblica democratica è fondata sul lavoro. Va bene che, nella realtà delle cose, anche quest’articolo della costituzione non ha trovato una vera applicazione. Ma forse proprio per questo non sarebbe più opportuno che lo si esaltasse almeno simbolicamente, che a celebrare la vittoria civile del 2 giugno si chiamassero le forze disarmate del lavoro che sono per definizione forze di pace, forze di progresso, le forze su cui dovrà inevitabilmente fondarsi la ricostruzione di una società e di uno stato che la classe di governo, anche con la complicità di molti comandanti delle forze armate, ha gettato nel precipizio?
Ecco, e sarebbe utile ricordare chi è morto nel terremoto dell’Emilia. Operai.

One of the 2012 website title menu pics, not a chosen one.